Decreto Ristori 5
Anche il Decreto Ristori 5 ha come obiettivo quello di intervenire sulle categorie di lavoratori maggiormente compromesse dall’emergenza sanitaria.
Ristori per lavoratori autonomi
Il Decreto Ristori 5 sembra riservare una maggiore attenzione ai lavoratori autonomi e in particolare ai professionisti iscritti agli ordini, che fin ora in parte sono stati esclusi dall’accesso a sussidi ed incentivi.
Interventi cospicui sono previsti anche per bar e ristoranti e su tutte le altre attività penalizzate dalle chiusure parziali o totali.
In particolare, si prevede contributo a fondo perduto legato, anche in questo caso, al possesso di specifici requisiti, come dimostrare di aver subito, a causa della pandemia, una perdita di fatturato del 33% nell’ultimo semestre.
In sintesi, i possibili requisiti di accesso al fondo perduto sono i seguenti:
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Lavoratori autonomi con l’estensione ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private quali commercialisti, avvocati, ingegneri;
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Irrilevanza del colore della Regione;
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Abbandono dell’elenco dei codici ATECO per l’individuazione dei beneficiari;
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Ampliamento del periodo di riferimento per la perdita di fatturato.






